Assassinato 30 anni fa durante la campagna elettorale di Cinisi. In questi giorni e precisamente l’8 maggio ricorre il 30esimo anniversario dell’omicidio politico di Peppino Impastato, assassinato brutalmente da sicari mafiosi.Il suo sbaglio è stato attaccare la mafia e in particolare il boss di Cinisi Tano Badalamenti,dalla famosa Radio Aut,accusandolo e sbeffeggiandolo. La mafia ha ridotto a brandelli il suo corpo ma non ha fermato le sue idee, né piegato il suo coraggio interiore e la sua onestà intellettuale, non ha spezzato la sua dignità, né dissolto la sua energia spirituale. La mafia ha ucciso Peppino ma non ha soppresso la libertà e i diritti che egli ha sempre propugnato e difeso con tutte le sue forze, battendosi contro l’ingerenza e il controllo oppressivo esercitato dalla criminalità organizzata sulla vita dei cittadini, contro l’occupazione militare mafiosa del territorio e della società, contro la speculazione edilizia, il malaffare e la corruzione politica. La mafia non è riuscita ad annientare il simbolo ideale e politico che ancora oggi, a distanza di trent’anni, Peppino rappresenta per le nuove generazioni. Le quali lo hanno riscoperto grazie al celebre film diretto da Marco Tullio Giordana, “I cento passi”, nel quale il ruolo di Peppino è magistralmente interpretato dal brillante attore Luigi Lo Cascio. www.peppinoimpastato.com
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Per non dimenticare Peppino Impastato
Posted by Mario Di Palma on maggio 5th, 2008

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